Franco Arminio: Geografia e poesia. Ecco i miei due amori

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Pazza idea. CaЯatteЯe Speciale presenta:
Franco Arminio: Geografia e poesia. Ecco i miei due amori
Macomer (NU) 20 gennaio h 18.30 – Modolo (OR) 21 gennaio ore 11.00

L’esistenza educa le forme

ad appassire.

Dal mio nome ogni giorno

cade una lettera”.

F. Arminio

Franco Arminio, l’eclettico poeta, paesologo e scrittore sarà ospite in Sardegna durante una due giorni dedicata alla poesia e alla geografia, in un racconto del mondo delle piccole realtà paesane. Arminio è impegnato in una serie di iniziative di successo per il rilancio e la valorizzazione dei paesi e per conoscere da vicino i territori. Parlare di paesaggio facendo dialogare più discipline è una sfida culturale importante. Una lettura partecipata del territorio attraverso una narrazione artistica.

Venerdì 20 gennaio ore 18.30 la libreria Emmepi di Macomer ospiterà l’evento Cedi la strada agli alberi, reading di poesie inedite e non di Franco Arminio, raccolte nel nuovo volume in uscita a febbraio 2017 con Chiarelettere. Introduce Emiliano Deiana, Sindaco – appassionato di scrittura e poesia. A seguire degustazione dei prodotti delle Tenute Rossini.

Sabato 21 gennaio ore 11.00 presso la Sala Parrocchiale del Comune di Modolo si svolgerà l’incontro Geografia commossa dell’Italia interna, sulla paesologia e sul futuro delle piccole comunità, con Franco Arminio in conversazione con Omar Aly Kamel Hassan, Sindaco di Modolo, Emiliano Deiana, Sindaco di Bortigiadas e fondatore di #paesitudine, e Matteo Lecis Cocco Ortu (Progetto sPOP – Sardarch). Seguirà un dibattito aperto agli amministratori pubblici e agli operatori economici del territorio.

Quasi tutti i giorni vado in giro per i paesi, vado a vedere che aria tira, a che punto è la loro salute e la loro malattia. Vado per vedere un paese, ma alla fine è il paese che mi vede, mi dice qualcosa di me, che nessuno sa dirmi”, così Franco Arminio nel film documentario di Andrea D’Ambrosio a lui dedicato, dal titolo ‘Di mestiere faccio il paesologo’. La sua definizione di paesologia “una scienza che studia i paesi, partendo dall’idea che ogni paese è diverso dall’altro”.

Abbiamo bisogno di contadini, di poeti, gente che sa fare il pane, che ama gli alberi e riconosce il vento. Più che l’anno della crescita, ci vorrebbe l’anno dell’attenzione. Attenzione a chi cade, al sole che nasce e che muore, ai ragazzi che crescono, attenzione anche a un semplice lampione, a un muro scrostato. Oggi essere rivoluzionari significa togliere più che aggiungere, rallentare più che accelerare, significa dare valore al silenzio, al buio, alla luce, alla fragilità, alla dolcezza”. Dal libro di Franco Arminio “Geografia commossa dell’Italia interna” (Mondadori 2013).

L’incontro è inserito all’interno del Festival Pazza Idea. Carattere speciale promosso dall’Associazione Luna Scarlatta. Evento realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna, Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport e Assessorato del turismo, artigianato e commercio, e del Comune di Modolo. In collaborazione con Verbavoglio Libreria Emmepi Soc. Cooperativa di Macomer e le Tenute Rossini.

Bio Franco Arminio
Franco Arminio (Bisaccia, 19 febbraio 1960) è un poeta, scrittore e regista italiano, autodefinitosi come «paesologo». Arminio è nato e vive a Bisaccia, in provincia di Avellino. Collabora con “il manifesto”, e “Il Fatto Quotidiano” ed è animatore del blog “Comunità Provvisorie”. È documentarista e animatore di battaglie civili, battendosi, ad esempio, contro l’installazione delle discariche in Alta Irpinia e contro la chiusura dell’ospedale di Bisaccia. Nel 2009, con Vento forte tra Lacedonia e Candela. Esercizi di paesologia ha vinto il premio Napoli. Nel luglio 2011, con “Cartoline dai morti” ha vinto il premio Stephen Dedalus per la sezione “Altre scritture”. Con Terracarne edito da Mondadori, ha vinto il premio Carlo Levi e il premio Volponi. Nel 2013 è uscito il suo ultimo libro di prosa “Geografia commossa dell’Italia interna”. È il direttore artistico del Festival della paesologia “La Luna e i Calanchi” di Aliano (MT). Nel 2015 fonda la Casa della Paesologia a Trevico (AV). Anima il blog “Comunità Provvisorie”. (Fonte Wikipedia)

Progetto sPOP
“SPOP: Istantanea dello spopolamento in Sardegna” è un libro edito da Lettera Ventidue a cura del collettivo Sardarch, laboratorio di ricerca coordinato da Francesco Cocco, Nicolò Fenu e Matteo Lecis Cocco-Ortu che da tempo analizza fenomeni di trasformazione del territorio. Il libro attraverso infografiche, testi, geomappe e fotografie offre un’istantanea della Sardegna contemporanea a partire dall’analisi di 31 comuni che potrebbero scomparire entro i prossimi 60 anni. La ricerca nasce dall’urgenza etica di mettere in campo e fare interagire molti ferri del mestiere, anche assai eterogenei, per affrontare una realtà poliforma e complessa da afferrare e trattare” ed esplora alcune risposte che la società sta offrendo, in modo più o meno esplicito, al fenomeno dello spopolamento attraverso esperienze che spaziano dai temi della cultura diffusa e dell’economia locale di prossimità al rapporto con le migrazioni. Questo volume, grazie ai contributi di studiosi di diversa natura apre un percorso di confronto e dibattito, che intende uscire dalle realtà accademiche e istituzionali, per creare una consapevolezza diffusa di un fenomeno che non riguarda solo l’isola ma gran parte del continente europeo.

Link Box

www.pazzaidea.org

https://comunitaprovvisorie.wordpress.com

http://www.comune.modolo.or.it

https://www.facebook.com/lunapazzaidea

https://www.facebook.com/francoarminio

https://www.facebook.com/libreria.emmepi

https://www.facebook.com/Tenute-Rossini-1460547430846850/

http://www.emilianodeiana.it/

http://www.sardarch.it

Per maggiori informazioni:

Mattea Lissia

mob. 3475796760

mail lunascarlatta11@gmail.com e mattealissia@gmail.com

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