La memoria e il presente, il dolore e la felicità: tutto nelle righe di un “quaderno”. Cagliari, Teatro Massimo, sabato 20 gennaio 2018

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Un pagina tragica della Storia, il potere vivificante e accogliente del cibo, i legami tra le generazioni: il “quaderno di Sonya Orfalian è il primo appuntamento della rassegna “Le Salon de la musique” che l’associazione Suoni e Pause propone anche per il 2018, in collaborazione con Luna Scarlatta. Sabato 20 gennaio, alle 21 al Teatro Massimo di Cagliari, andranno in scena la voce recitante di Marco Cavalcoli e i testi della scrittrice armena Orfalian, accompagnati dalle musiche originali della pianista Irma Toudjian.

Lo spunto è quello di un piccolo quaderno di ricette della tradizione armena, che un giovane legge in cerca d’ispirazione per una cena che desidera preparare per gli amici. Probabilmente molti di noi, almeno una volta nella vita, hanno trovato per caso o cercato apposta un vecchio diario, un quaderno di appunti, una fotografia o qualunque traccia che ci parlasse di una persona amata o semplicemente della nostra famiglia e della sue tradizioni. La consistenza di quelle righe scritte, la consistenza della carta, l’immagine vivida di chi le ha scritte, e il ritrovarsi immediatamente nelle parole, è una emozione indimenticabile. Un filo che lega le generazioni e spesso spiega il presente.

Così nello spettacolo il protagonista, interpretato dall’attore teatrale e televisivo Marco Cavalcoli, cerca ostinatamente il quaderno che la zia non faceva toccare a nessuno. Quando finalmente lo trova, lo sfoglia pensando di trovarvi solo le ricette in bell’ordine, ma in realtà vi trova anche molto altro: scopre tante cose della vita di sua zia, che tra una ricetta e un consiglio scrive di ciò che ha vissuto e sofferto, ma racconta anche dei suoi giorni felici.
Non solo la vicenda tragica del genocidio e la diaspora del popolo armeno, quindi, ma anche l’arte del ricevere, il piacere dell’amicizia, il formidabile valore simbolico e materiale del cibo e dell’amore che sempre sottende alla sua preparazione.

Mentre il nipote legge ad alta voce le ricette cercandole tra le pagine non numerate in quaderno senza indice, la zia – dall’aldilà – ascolta il suo disappunto e interviene commentando: un po’ lo rimprovera, un po’ lo prende in giro bonariamente, un po’ lo esorta a non dimenticare né le ricette né tutto il resto delle vicende e delle tradizioni di un popolo alla cui storia millenaria ma difficile anche lui appartiene a pieno titolo.

Ideato con l’obiettivo di creare momenti d’attenzione verso la musica, le arti visive e la letteratura. “Le Salon de Musique” è realizzato con il contributo della Regione Autonoma della Sardegna – Assessorato della pubblica istruzione, beni culturali, informazione, spettacolo e sport.
In collaborazione con: Teatro di Sardegna, Fondazione “Giuseppe Siotto”, associazione “Le officine”, associazione “Luna Scarlatta”.

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